domenica, 22 aprile 2007
Stress
 
Apro gli occhi. Primo pensiero: è domenica. Secondo pensiero: non faccio assolutamente niente. Niente lavoretti di casa, niente telefonate, niente uscitine fuori porta, niente di niente. Me ne sto stravaccata sul letto alternandolo al divano, leggendo rigorosamente riviste disimpegnate, ascoltando la radio o vedendo la tivu. Sono distrutta, a pezzi, stanca morta.
Non voglio nemmeno trascinarmi al pur vicinissimo parco e svaccarmi al sole.
Ozio puro. Abbandono del corpo. Svuotamento del cervello.
Convoco Giorgia e le comunico che non ho intenzione di fare nulla, tantomeno cucinare. Neanche chiamare il cinese o Pizza Sprint per farci portare cibo a domicilio. Usare i polpastrelli per digitare un numero potrebbe uccidermi. Lei coglie subito il lato positivo:
“Questo vuol dire che non circolerai per casa ordinando, minacciando, rimproverando?”
“Si, tregua totale.”
“Cameretta in disordine?”
“Ammessa.”
“Telefonate e internet a go-go?”
“Ammesso.”
“Assunzione libera di cibaria insana?”
“Ammessa.”
“Mami lo stress ti fa bene, dovresti mantenere sempre questi ritmi di lavoro, ti rendono molto mamma americana fica. A domani.”
postato da: violacciocca alle ore 11:15 | Permalink | commenti (26)
categoria:stress
sabato, 14 aprile 2007
Cinismi
 
La segretaria del mio capo si sposa. Da qualche anno rimango insensibile di fronte a questi eventi che invece mandano in estasi le altre poche donne dell’ufficio: gridolini di giubilo all’annuncio, consigli a palate su vestito, chiesa, fiori, viaggio, lista. Per compensare questo mio cinico, quanto autentico disinteresse, mi offro in genere di raccogliere i soldi per il regalo che, diciamocelo, è una vera rogna.
Oggi la futura sposa è entrata da me, si è seduta davanti alla mia scrivania e con gli occhi che le luccicavano e l’aria di chi sta mettendoti a parte di un grande segreto mi fa:
“Sai cosa ho pensato?”
“Cosa?” chiedo continuando a battere sulla tastiera.
“Sai il bigliettino che si accompagna alle bomboniere coi nomi degli sposi?”
“Si, me lo ricordo.”
“Ecco – si avvicina di più con la sedia e mi guarda dritta negli occhi – ho avuto un’idea, senti se ti piace: voglio aggiungerci una frase.”
“Una frase? Che frase?”
“Una frase famosa.”
“Tipo?”
“ Questo lo volevo chiedere a te, sei l’unica che legge qui dentro e poi sono quasi tutti uomini…”
Smetto di battere sulla tastiera. Vorrei chiederle perché sente il bisogno di fare questa stronzata quando ha già tanto da dimenarsi tra inviti, fiori, partecipazioni e tutti gli orpelli nuziali. Perché non toglie invece di aggiungere? Ma non capirebbe E’ su una nuvola rosa di tulle e la vita le sussurra parole d’amore eterno.
L’unica frase famosa che mi viene alle labbra è: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso.” Ma soprassiedo.
Lei tira fuori un foglietto e in trasparenza intravedo un elenco scritto a penna.
“Io avevo pensato – comincia – a quella di coso, lì, come si chiama, Leopardi: …e naufragar m’è dolce in questo mare! Non è splendida?”
“Effettivamente lo è, però… naufragar non lo vedo molto positivo.”
“ M’illumino di immenso?”
“E che c’entra?”
“Amor ch'a nullo amato amar perdona? Questa è bella, dai!”
“Che significa, secondo te?”
“Beh c’è la parola amor, si addice no?”
"Troppo minacciosa."
Perché non mi chiama il capo? Rompe in continuazione, mai quando serve.
“L’Amor che move il sole e l’altre stelle… questa non mi puoi dire di no: è di Dante Alighieri!”
“Si, ma mi sembra un po’ messa lì per forza.”
“Ma sai che sei difficile? Dimmene una tu allora…”
 “L’amore è eterno finché dura?” butto lì scherzando, dimenticando che è totalmente priva di senso dell’humor.
“Ah Verdone, fico! Ma sai che è perfetta! Corta, d’effetto, c’è la parola amore. E poi il film è famoso.”
“Ma che dici, Lucilla stavo scherzando!”
E’ già balzata in piedi in stato di esaltazione.
“Ho fatto bene a chiedere a te, sei un genio altro che Dante.”
“Lucilla non farai mica sul serio, non puoi assolutamente scrivere quella…”
“Grazie, sei un tesoro! Per te due bomboniere.”
Chiude la porta e se ne va.
Quanto ci impiegherà per capire? E soprattutto, capirà? E che ne sarà di me per chi capirà?
Davvero non volevo essere cinica, stavo scherzando, è lei che non …certo se ce la mettesse davvero sarebbe grandioso.
E va bene sono cinica.
 
postato da: violacciocca alle ore 17:08 | Permalink | commenti (34)
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lunedì, 09 aprile 2007
Eccomi qui
 
Sono tornata. In anticipo di sei mesi. Ma si, ma chi me lo faceva fare: tutto quel movimento, gli aerei, i treni, i bagagli… trascinarsi i bauli da viaggio in pelle e le cappelliere, più tutte le valige a mano, ma ci pensate? Va beni i facchini, ma è sempre una gran seccatura.
E poi tutte quelle lingue diverse da parlare, tutte quei posti nuovi da conoscere, e quei cibi nuovi da assaggiare... Ve lo immaginate quante nuove esperienze culinarie avrei potuto fare? E quanta gente avrei conosciuto? Uno stress pazzesco!
Insomma, ragazzi, io una faticata così non potevo reggerla. Allora mi son detta: meglio due bei giorni dai miei, nel calore della famiglia, a guardare tutto il giorno la tivù e a parlare di malattie. Almeno quando si torna a casa ci si sente meglio.
Dico, vogliamo mettere?
 
postato da: violacciocca alle ore 18:29 | Permalink | commenti (20)
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venerdì, 06 aprile 2007

 

Domani parto per la  Martinica: sole, spiaggia, feste balli: mi ci vorrà un mese per riprendermi...
Da lì farò un salto nell'America Centrale e via di seguito per gli States. Mi ci vorrà un altro mese, come minimo. D'altra parte, quando si viaggia...
E poi la cara vecchia Europa: ho intenzione di girarla tutta come non ho mai fatto, Islanda e Repubbliche baltiche comprese. Per lo shopping a Parigi ho calcolato almeno una ventina di giorni, per il resto un'altra trentina.
Infine, per "spurgarmi" dall’orgia consumistica...l'India. La meditazione è una faccenda seria, un paio di mesi, se bastano.
Insomma, buona pasqua e ci si rivede a ottobre, se va bene.
 
postato da: violacciocca alle ore 08:25 | Permalink | commenti (16)
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domenica, 01 aprile 2007
Su con la vita
 
“Pronto, mamma, come stai?”
“Eh, oggi un po’così. Un sacco di dolori: la schiena, le gambe, la cervicale e poi tutta una fitta che mi parte dal fianco destro, scende giù per il rene e mi toglie il fiato. Per non parlare dello stomaco: un bruciore unico, non so più che mangiare. Che poi mi prende pure la testa, mi si fa come un cerchio intorno alla nuca che non mi lascia tutto il giorno.”
“E la milza come va?” chiedo nella speranza di assicurarmi una risposta positiva.
“Eh la milza, cara mia, quella è andata!”
“Come andata? Nessuno te l’ha mai tolta, non hai mai avuto niente lì!”
“Beh se non la sento mai, vuol dire che si sarà spappolata e non c’è più…”
“Spappol…mamma ma che dici, forse sta solo bene.”
 “E tu, figlia mia, come stai, ti sento la voce stanca.”
 “Mamma, niente, in effetti sono un po’ stanca.”
“Dio mio non sarà che sei deperita? Tutto quello stress… avrai bisogno di…”
“Mamma, è fine giornata è normale che sia stanca, stai tranquilla.”
“Dovresti farti vedere da un medico, uno bravo però, no quel farfallino della mutua dove vai tu. Devi fare degli esami generali. Una bella tac.”
“Una tac… sei pazza, una tac per cosa?”
“Per cosa… ma da capo a piedi, così vedi tutto!”
“Mamma, sono solo stanca, domani starò benissimo.”
“Ma il medico ti visita quando vai da lui?”
“Mamma, i medici non visitano più da anni, neanche se ti presenti con le budella di fuori. Io non vado dal medico, vado dalla sua segretaria alla quale prescrivo i farmaci che mi servono e lei li trascrive.”
“Tu sei pazza, tu devi andare da un primario!”
“Primario di che?”
“Vai dalla tua amica che fa la dottoressa al Policlinico, ti fai ricoverare due giorni e ti fai un check-up completo, no?”
“Al Policlinico?! Al Policlinico mi uccidono! Io non ho niente, sono le dieci di sera e sono stanca!”
 “Tu e le tue sorelle fate di testa vostra, non vi rendete conto che non siete più giovani e prima o poi arriverà anche la menopausa.”
“La menopausa!!!”
“Ricordati che a me è venuta presto e queste cose si ereditano!”
Il gorgo nero comincia a risucchiarmi.
“Mamma ti saluto adesso, buonanotte.”
“Curati.”
Prendo un Serenil e vado a dormire.
postato da: violacciocca alle ore 20:03 | Permalink | commenti (29)
categoria:mamma