venerdì, 03 agosto 2007
 
Felicità da quattro soldi
 
Sono mesi che non scrivo una riga. Sono sommersa dal lavoro e da una infinita tristezza. Perché? Non lo so: cento motivi validi o forse nemmeno uno. Dopo aver oltrepassato numerose soglie di stanchezza e di stress neanche molto dignitosamente, sono giunta, credo, (ma c’è fondo al peggio?) allo stadio finale: quello del coma vigile. Mi muovo, eseguo, parlo, ma come una automa. La routine e la forza di inerzia sono i miei unici sostegni.
Ieri sono entrata dall’erborista sotto casa e le ho chiesto con gli occhi da pazza: “Ce l’hai un intruglio che mi faccia sentire felice?”
“Siediti” mi ha detto e ha cominciato a farmi un po’ di domande. Io ho risposto in modo melodrammatico e lei ha tirato fuori una serie di flaconi dai quali ha prelevato svelta e sicura una serie di liquidi e li ha mescolati in una boccetta.
“Ecco qui. Tre gocce, quattro volte al giorno, sotto la lingua.”
“… e poi sono felice?”
“Si”
"E quanto costa?"
“Sei euro.”
“Sei euro!! Pensavo sei miliardi di euro, almeno. Costa così poco la felicità?”
“Sono Fiori di Bach, vedrai che ti sentirai subito meglio.”
Appena uscita dalla bottega ho scaricato l’intero dosatore sotto la lingua e ho atteso che si compisse la magia. Sarà stata la dose eccessiva, ma ho cominciato a sentirmi più leggera e quel macigno sul cuore pesava molto molto meno.
Per paura che la magia svanisse, in un solo giorno mi sono scolata tutta la boccetta e… lo so che non ci credete, ma ora io sono felice!
Finche dura il Placebo.
postato da: violacciocca alle ore 13:40 | Permalink | commenti (29)
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