Un raggio di sole
Oggi è arrivata una stagista. Qui da me si fanno ricerche e studi, è uno di quei posti cupi, con i colleghi che non sorridono mai, non fanno chiacchiere nella pausa caffè, stanno chiusi nelle loro stanze a leggere, a riflettere, a scrivere, sono privi di senso dell’humor, se fai una battuta ti guardano stupefatti attraverso le lenti spesse. In cuor mio credo che passino la metà del loro tempo a parlare male l’uno dell’altro e a piantarsi coltelli nella schiena e, due mani sul fuoco no, ma una sì, a fare solitari al computer. Insomma, a parte la segreteria dove si rintracciano parvenze di umanità, è una grandissima noia.
La stagista me l’hanno appoggiata sulla scrivania di fronte. Sui 26 anni, carina, aria cosmopolita, studi economici in posti internazionali prestigiosi, anche se sembra appena uscita dal DAMS. Sorride apertamente e cosa ancora più piacevole ha un’aria svaporata.
Potrebbe essere qui, come alle prove di una piece teatrale, come alla lavanderia a gettoni. Ha qualcosa che mi ricorda Goldie Hawn da giovane. Grandiosa.
Qualche collega si è districato dalle ragnatele e si avventura a osservare il fenomeno: fanno domande serie e pertinenti, lei li guarda come gli scheletri dei dinosauri al museo delle scienze. Il mio capo-cobra, dopo aver fallito una rapida avance, la mette subito al torchio, secondo il triste destino delle stagiste: fotocopie, ricerche bibliografiche e montagne di dati e di grafici da elaborare. Lei non si scompone e passa la mattinata in chiacchiere: mi racconta che è innamorata persa di un tipo che sta a Stanford (!!!) e che non vede l’ora che lui venga, e quanto è carino e quanto è dolce, e quanto lo amo…
“Sono pronti i grafici che le ho chiesto?”
Il cobra incattivito dal rifiuto, imperversa a più non posso.
“Oh i grafici! Vediamo…oh si, ma certo…. i grafici… - rimesta tra alcuni fogli - eccoli… e glieli porge tutta sicura con un sorriso. Tempo dieci minuti e il cobra riappare:
“Che roba è questo?” chiede Cobra a Goldie che con gli occhi sognanti sta scrutando l’orizzonte in cerca di Stanford.
“Oh questo? Oh… ecco… si…questo è il grafico…
“Signorina io leggo sull’asse delle ascisse i mesi del 2006 e sull’asse delle ordinate numeri da uno a cento. Una linea rossa crescente.
“Sii...”
“… e il titolo del grafico è Amore di Kika per Kuko. Cuoricini dappertutto…signorina.”
Oh! … ma si, ecco… non è quello giusto… lo faccio subito e glielo porto.
Cobra va via annichilito. Lei mi guarda e ride come la bambina beccata con le mani nella marmellata.
Io sono estasiata.
postato da: violacciocca alle ore 12:06 | Permalink | commenti (25)
categoria:la stagista innamorata
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