domenica, 01 aprile 2007
Su con la vita
 
“Pronto, mamma, come stai?”
“Eh, oggi un po’così. Un sacco di dolori: la schiena, le gambe, la cervicale e poi tutta una fitta che mi parte dal fianco destro, scende giù per il rene e mi toglie il fiato. Per non parlare dello stomaco: un bruciore unico, non so più che mangiare. Che poi mi prende pure la testa, mi si fa come un cerchio intorno alla nuca che non mi lascia tutto il giorno.”
“E la milza come va?” chiedo nella speranza di assicurarmi una risposta positiva.
“Eh la milza, cara mia, quella è andata!”
“Come andata? Nessuno te l’ha mai tolta, non hai mai avuto niente lì!”
“Beh se non la sento mai, vuol dire che si sarà spappolata e non c’è più…”
“Spappol…mamma ma che dici, forse sta solo bene.”
 “E tu, figlia mia, come stai, ti sento la voce stanca.”
 “Mamma, niente, in effetti sono un po’ stanca.”
“Dio mio non sarà che sei deperita? Tutto quello stress… avrai bisogno di…”
“Mamma, è fine giornata è normale che sia stanca, stai tranquilla.”
“Dovresti farti vedere da un medico, uno bravo però, no quel farfallino della mutua dove vai tu. Devi fare degli esami generali. Una bella tac.”
“Una tac… sei pazza, una tac per cosa?”
“Per cosa… ma da capo a piedi, così vedi tutto!”
“Mamma, sono solo stanca, domani starò benissimo.”
“Ma il medico ti visita quando vai da lui?”
“Mamma, i medici non visitano più da anni, neanche se ti presenti con le budella di fuori. Io non vado dal medico, vado dalla sua segretaria alla quale prescrivo i farmaci che mi servono e lei li trascrive.”
“Tu sei pazza, tu devi andare da un primario!”
“Primario di che?”
“Vai dalla tua amica che fa la dottoressa al Policlinico, ti fai ricoverare due giorni e ti fai un check-up completo, no?”
“Al Policlinico?! Al Policlinico mi uccidono! Io non ho niente, sono le dieci di sera e sono stanca!”
 “Tu e le tue sorelle fate di testa vostra, non vi rendete conto che non siete più giovani e prima o poi arriverà anche la menopausa.”
“La menopausa!!!”
“Ricordati che a me è venuta presto e queste cose si ereditano!”
Il gorgo nero comincia a risucchiarmi.
“Mamma ti saluto adesso, buonanotte.”
“Curati.”
Prendo un Serenil e vado a dormire.
postato da: violacciocca alle ore 20:03 | Permalink | commenti (29)
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