Natale, mai più senza
Stamattina quando ho aperto gli occhi e ho pensato alle due intense giornate che avevo davanti non mi sono sentita sopraffatta e seccata come prevedevo. Nient’affatto.
Mi è piaciuto pensare al da fare in cucina, ai profumi, agli odori, agli ospiti, al rumore, alle voci, agli addobbi da sistemare, alle candele da accendere. E’ una festa. Faticosa, certe volte noiosa, certe volte deludente, ma è comunque una festa.
Ho provato a chiudere gli occhi e a immaginare che il Natale non ci fosse più. Mai più. Abolito per sempre. Niente pranzi, niente parenti, niente regali, niente addobbi e luci dentro e fuori casa. Un giorno qualsiasi.
Bè, potrei morire di dispiacere.
In molti abbiamo fatto gli spiritosi e i cinici sui blog, io per prima ho dichiarato che avrei preferito essere passata per le armi…
Ma mi piace che sia Natale.
P.S. la torta fondente di cioccolato mi è venuta una schifezza. L’ho dovuta battere sul piano di marmo due volte per poterla buttare. Altro che fondente…



