Dolce dormir
Nottata in bianco, in bianchissimo.
Sull’autobus ho accarezzato l’idea di addormentarmi sulla spalla della ragazza seduta accanto a me, aveva anche il piumino morbido… sarebbe stato magnifico ma ho dovuto desistere. Arrivata in ufficio ho apprezzato con gioia l’assenza della mia collega di stanza, ho acceso il computer, ho abbassato le tendine e ho aperto il giornale. Tempo due minuti, le righe si sono accavallate, la testa si è reclinata dolcemente sulla scrivania e come i bambini all’asilo, con le braccine conserte sul banco, ho cominciato a dormire, accarezzata dalla livida luce del computer. Un sonno di quelli seri, profondissimo. Ho sognato anche: il mare con i riflessi del sole, io che entro nell’acqua tiepida e mi lascio andare nelle onde, con la mente libera, il dolce sciabordio, il calore dei raggi, immersa in una beatitudine assoluta. All’improvviso, qualcuno mi chiama dalla spiaggia…conosco quella voce è una voce odiosa, pungente, direi quasi minacciosa:
“La disturbo?”
“Si,” Vattene, va via dal mio sogno, vorrei urlargli, ma non mi esce la voce.
“Desidera un caffè?"
“Oh sì, un bel caffè” sento biascicare la mia voce impastata.
“Lungo o ristretto?”
“Oh ristretto, ristrettissimo!”
“Macchiato?”
“Per carità!”
“Una spolveratina di cacao?”
Perché questa voce si alza, mi infastidisce, mi sveglia… Apro un occhio e nella nebbia distinguo il volto appuntito del mio capo-caimano. Il super capo.
Balzo a sedere, mi asciugo il rivolino di bava con la manica della giacca e prendo una postazione efficiente.
“Si rende conto che stavo per entrare qui con il supersupercapodottorgrandissimopoteredivitaedimorte?"
“Mi scuso, io …”
“Abbiamo bisogno del nostro ultimo Rapporto e lei dorme!”
“Eccolo, subito” rimesto affannosamente sulla scrivania e glielo porgo cercando di sorridere.
“A dopo” mi fa allusivo, della serie liberi il collo dagli indumenti altrimenti la lama non scorrerà adeguatamente…
Che faccio, la butto sul patetico, dico che ho sbagliato a prendere medicina, invece delle vitamine un sonnifero? Ho il resto della mattinata prima della mia fine. Ditemi.
postato da: violacciocca alle ore 10:45 | Permalink | commenti (32)
categoria:pennica, una pennichella
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