Stress
Apro gli occhi. Primo pensiero: è domenica. Secondo pensiero: non faccio assolutamente niente. Niente lavoretti di casa, niente telefonate, niente uscitine fuori porta, niente di niente. Me ne sto stravaccata sul letto alternandolo al divano, leggendo rigorosamente riviste disimpegnate, ascoltando la radio o vedendo la tivu. Sono distrutta, a pezzi, stanca morta.
Non voglio nemmeno trascinarmi al pur vicinissimo parco e svaccarmi al sole.
Ozio puro. Abbandono del corpo. Svuotamento del cervello.
Convoco Giorgia e le comunico che non ho intenzione di fare nulla, tantomeno cucinare. Neanche chiamare il cinese o Pizza Sprint per farci portare cibo a domicilio. Usare i polpastrelli per digitare un numero potrebbe uccidermi. Lei coglie subito il lato positivo:
“Questo vuol dire che non circolerai per casa ordinando, minacciando, rimproverando?”
“Si, tregua totale.”
“Cameretta in disordine?”
“Ammessa.”
“Telefonate e internet a go-go?”
“Ammesso.”
“Assunzione libera di cibaria insana?”
“Ammessa.”
“Mami lo stress ti fa bene, dovresti mantenere sempre questi ritmi di lavoro, ti rendono molto mamma americana fica. A domani.”



