venerdì, 01 dicembre 2006
Hair
 
Stamattina mi è successa una cosa terrificante.
Mentre spazzolavo la mia bella massa di capelli castani ho intravisto come uno sbarluccichio, un guizzo opalescente. Ho infilato le dita fra la ciocca e l’ho visto: un capello bianco.
L’inizio della fine.
Ho afferrato lo specchio che ingrandisce e di nuovo freneticamente l’ho cercato. Se ne stava lì, acquattato, circondato dai suoi colleghi castani, quelli legittimi. A meno di prendere il pennellino e la tempera nera di mia figlia, ho fatto l’unica cosa possibile: l’ho strappato. Quindi l’ho steso su un libro dalla copertina scura e l’ho esaminato. Era proprio bianco. Candido. Tutto bianco dall’inizio alla fine. Un capello bianco giunto a maturazione. Nessuna traccia di marrone che lasciasse sperare in un ripensamento. Total white.
Presa da un impulso di terrore ho cominciato a rovistarmi la chioma a caccia di altri intrusi, ma graziaddio niente. Mi sono seduta e, nell’ordine, ho pensato:
Capelli bianchi uguale rughe.
Rughe è uguale vecchiaia.
E’ finita.
Non ancora: la cosmesi ha fatto passi da giganti.
Oggi pomeriggio vado in profumeria con l’American Express Gold.
Avendocela.
postato da: violacciocca alle ore 11:12 | Permalink | commenti (9)
categoria:un capello bianco